Libri e persone
20 Agosto, 2003 15:57 imbustato da: plasson.Non che t'aspetti qualcosa di particolare da questo libro in particolare. Sei uno che per principio non s'aspetta più niente da niente. Ci sono tanti, più giovani di te o meno giovani, che vivono in attesa d'esperienze straordinarie; dai libri, dalle persone, dai viaggi, dagli avvenimenti, da quello che il domani tiene in serbo. Tu no, Tu sai che il meglio che ci si può aspettare è di evitare il peggio. Questa è la conclusione a cui sei arrivato, nella vita personale come nelle questioni generali e addirittura mondiali. E coi libri? (Continua)
Categorie: Le citazioni, I libri - Commenti:(0) - Trackback:(0) - Permalink - Stampa
Una telefonata attesa
13 Agosto, 2003 15:55 imbustato da: plasson.
Vale sempre la pena di perdere cinque minuti per leggere come si può descrivere quasi perfettamente qualcosa che prima o poi ci si è trovati o ci si troverà a vivere.
Supplica simile, passata alla prima persona singolare, l'avrà mormorata Raimundo Silva nell'atto di comporre il numero del destino, ma è stata cosí tacita che non gli si è udita sulle labbra, tremule come quelle di un adolescente, ma lui, adesso, ha altro a cui pensare, se pensa, se non è tutto, lui compreso, solo un immenso timpano dove suona e risuona lo squillo del telefono, macché squillo, il segnale elettronico, aspettando l'interruzione improvvisa della risposta, e che una voce pronunci, Pronto, oppure, Prego, forse, Hallo, forse, Chi parla, non mancano le possibilità tra le formule tradizionali e le loro varianti moderne, ma era talmente stordito Raimundo Silva che non riuscí a capire ciò che gli avevano detto, soltanto che era una donna, allora domandò, badando poco alla cortesia, C'è la dottoressa Maria Sara, no, non c'era, Chi parla, volle sapere la voce, Raimundo Silva, della casa editrice, non era proprio una verità incontrovertibile, ma serviva a semplificare l’identità, di certo non avremmo contato che si presentasse come Raimundo Benvindo Silva, revisore, che lavora a casa propria, e seppure lo facesse, uguale sarebbe la risposta, Aspetti un momento, per favore, vado a vedere se la dottoressa Maria Sara può prendere la chiamata, mai nessun momento fu così breve, Non chiuda, cambio telefono, silenzio. (Continua)
Categorie: Le citazioni, I libri - Commenti:(0) - Trackback:(0) - Permalink - Stampa
Come tra foglia ed albero
08 Agosto, 2003 15:53 imbustato da: plasson.
Il nonnetto dixit:
La solitudine non e' vivere da soli,
la solitudine e' il non essere capaci
di fare compagnia a qualcuno o a
qualcosa che sta dentro di noi, non
e' un albero in mezzo alla pianura
dove ci sia solo lui, e' la distanza
tra linfa profonda e la corteccia,
tra la foglia e la radice.
Categorie: Le citazioni - Commenti:(0) - Trackback:(0) - Permalink - Stampa
Palomar e Palomar
03 Agosto, 2003 15:52 imbustato da: plasson.
Quando, negli anni venti, si misero a cercare il posto giusto per montare il loro "200 pollici",
scelsero il Monte Palomar, per tante ragioni, e perché era in mezzo al nulla.
Poi le cose non andarono come se l'erano immaginate.
Los Angeles e San Diego scoppiarono di gente, di case, di strade, di automobili, e soprattutto: di luce.
Il buio, per un telescopio, è come l'ossigeno.
Adesso il 200 pollici soffoca in una delle aree più luminose d'America. Lighting pollution, la chiamano loro:
inquinamento da luce. Di fatto, le mille luci della California meridionale hanno ridotto la vista del telescopio a poco più della metà.
E’ largo 5 metri, l'enorme specchio, ma se fosse grande la metà ormai sarebbe lo stesso.
Così hanno messo un cartello, a Palomar.
Si intitola: tu puoi aiutarci. Molto americano.
Dice che bisogna sensibilizzare le autorità al problema, dice che bisogna convincerle a usare certe lampade meno inquinanti.
E poi dice una cosa bellissima: se vivi in California meridionale, la sera, per favore, quando vai a dormire, spegni la luce, se puoi, del giardino. Grazie.
Magari non molti, ma alcuni ci saranno. La sera chiudono la porta a chiave, si mettono il pigiama, e spengono le luci del giardino, così qualcuno, sul Monte Palomar, potrà vedere qualche anno luce più lontano. Non per buttarla sul sentimentale, in spregio a Palomar, ma mi è venuta in mente una cosa.
Se proprio vuoi sapere chi ti ama davvero - ma davvero - guardati intorno e cerca qualcuno che spegne la luce del suo giardino, la sera, perché tu possa veder le stelle più lontane che puoi, nel cielo.
E'cosi'
Categorie: Le citazioni, I libri - Commenti:(0) - Trackback:(0) - Permalink - Stampa





