Occhi pesanti
15 Agosto, 2004 20:16 imbustato da: plasson.
Ti ho aspettata.
Mi hai aspettata ? E perché ?
Non ti ricordi ? Sei tu ad avermelo chiesto, non mi hai mai mandato via, sapevi tutto e non mi hai mai mandato via. Volevi, che io ti aspettassi.
Si aggiustò la camicia con le palme delle mani aperte, un gesto istintivo, come per ricostruire un ordine che quelle parole minavano nelle fondamenta, nei suoi assiomi primari, doveva mollarlo lì al più presto, metterlo in difficoltà, farlo tacere e tutto sarebbe tornato a posto.
Non era difficile, l'aveva fatto mille volte, se lo sommergeva di voci e persone sarebbe sparito, coperto, relegato in un posto silenzioso; sarebbe rimasta solo la voce a rimbombare nella testa.
Quella sera anche dopo averlo inondato di persone non parlanti ma facenti confusione e rumore i suoi occhi non la abbandonavano.
Basta !
Fece cenno che adesso doveva andare, doveva proprio andare. (Continua)
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