Arghhhhhhh
21 Luglio, 2005 21:32 imbustato da: plasson.
Allora:
1 ) ieri i biglietti per la IX del tizio tedesco erano esauriti, quindi serata musicale saltata;
2 ) per simpatia con il suddetto crucco, ho acquisito una sordità temporanea all'orecchio destro; prima un rumore come d'acqua e poi più nulla.... (e dire che me le lavo sempre)
3 ) il fatto che non senta bene ha aumentato il mio livello di stress;
4 ) sento sempre di più la necessità o di cambiar lavoro o di tornare in liguria;
5 ) se avessi i biglietti andrei al concerto degli U2;
6 ) vorrei aver sbagliato un po' di meno;
7 ) mi piacerebbe sapere perchè a volte faccio paura, è l'unica spiegazione, a chi mi sta intorno;
8 ) vorrei un posto, o una persona (sarebbe oggettivamente meglio), dove trovare rifugio temporaneo, così, giusto per far calmare il vento;
9 ) mi piacerebbe mangiare le sardine alla griglia con pomodoro fresco e basilico che fa mio padre;
10 ) questo mi piacerebbe averlo sulle spalle.
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Anche se non so ballare...
04 Luglio, 2005 21:30 imbustato da: plasson.
Lo sai che non so ballare, ma se dovessi farlo, vorrei farlo proprio ora, vorrei farlo proprio con te, mentre Diana Krall sta cantando, mentre una luce arancione non si vede più ma ancora si fa intuire da dietro quel palazzo.
Lo farei adesso e qui, su questo terrazzo, nonostante il caldo che fa, abbracciandoti ed ondeggiando un pochino, tutto lì, non mi puoi chiedere di più, capirai. Non credo che potrei smettere di sorridere, nemmeno per un secondo,rendendomi conto della ridicola pretesa di ballare con te.
Ma giuro che non sarebbe colpa mia, sarebbe colpa di questa canzone: ‘Why should I care’ (Continua)
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Poi
03 Luglio, 2005 21:28 imbustato da: plasson.
Poi, nonostante tutte le cose successe, nonostante il tempo che passa e fa casini, nonostante tutta la meraviglia e gli sprazzi di dolore, alla fine mi sembra di essere sempre:
un abitante di Quinnipak;
uno che se ne sta sulla spiaggia non molto lontano dalla locanda Almayer.
Forse è proprio questo che mi salva e sicuramente è questo che mi frega.
Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. Mai visto niente del genere, a Quinnipak. Ma forse proprio per questo, io ci sto bene. A Quinnipak si ha negli occhi l’infinito. Qui, quando proprio guardi lontano, guardi negli occhi di tuo figlio.
Ed è diverso. Non so come fartelo capire, ma qui si vive al riparo. (Continua)
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