Things have changed
21 Febbraio, 2006 22:11 imbustato da: plasson.
A worried man with a worried mind
No one in front of me and nothing behind
There's a woman on my lap and she's drinking champagne
Got white skin, got assassin's eyes
I'm looking up into the sapphire tinted skies
I'm well dressed, waiting on the last train
Bridge #1:
Standing on the gallows with my head in a noose
Any minute now I'm expecting all hell to break loose
Chorus
People are crazy and times are strange
I'm locked in tight, I'm out of range
I used to care, but things have changed
This place ain't doing me any good
I'm in the wrong town, I should be in Hollywood
Just for a second there I thought I saw something move
Gonna take dancing lessons do the jitterbug rag
Ain't no shortcuts, gonna dress in drag
Only a fool in here would think he's got anything to prove
Bridge #2
Lot of water under the bridge, Lot of other stuff too
Don't get up gentlemen, I'm only passing through
(chorus)

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Airsicknessbag
06 Febbraio, 2006 22:10 imbustato da: plasson.
Da quassù vedo le nuvole appoggiate all'azzurro. In basso, riquadri di verde si alternano a irregolari poligoni acquatici e a plastici di città incompleti. Scorrono come se fossero cartoline appiccicate alle pareti di un vecchio bar, montagne innevate, punte lucenti, stizzose e superbe.
Guardando giù si vedono strade azzurre, si vede che da sempre ci si è appoggiati a quelle strade per dare un corso, una direzione alle cose. Le strade azzurre sono fiumi, i fiumi sono domande che aspettano che tu accetti una risposta, domande semplici e complicate al tempo stesso come: "Cosa c’è sulla riva opposta ?"
Il fiume traccia le linee in modo marcato ed imprescindibile, è diverso dal mare, del fiume vedi benissimo al di là, sai che puoi attraversarlo. Se vivi di fronte ad un fiume, non puoi credere ai miracoli.
L’hostess, intanto, indossa un sorriso vecchio di una dozzina d’anni, una noia rinnovata ogni giorno, una vanità rimessa in sesto di settimana in settimana. La professionalità dei suoi gesti quasi infastidisce, mentre scruta, misurando per diletto, la disponibilità finanziaria di ognuno. Si sofferma su un manager della moda che esibisce una camicia ricamata appariscente e pacchiana, di quelle insomma che dovrebbero costare un mucchio di soldi, su jeans strappati da qualche altro grande stilista.
La professionalità si evince nella scelta dell’approccio. (Continua)
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