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Sortilegio:

Come tante altre volte, in passato, sentì quanto era difficile dare un nome a tutto ciò che gli era accaduto, quasi che ci fosse un sortilegio per cui coloro che avevano vissuto non potevano raccontare, e chi sapeva raccontare non aveva avuto in sorte di vivere.

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A volte sto lì disteso di notte, sveglio, e mi chiedo:

" Dove ho sbagliato ? "

Allora una voce mi risponde:

" Ci vorrebbe più tempo di una sola notte... "

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Modificato da: Plasson
Quadri di: Andrea Agostini

Tutte le immagini e i testi citati appartengono ai rispettivi proprietari.

Versione:

Via Macramè 2, Plasson v2.0

Massaggio in codice

29 Aprile, 2006 00:56 imbustato da: plasson.

E' spuntata la maggiornana !!

E gianluigi bombatomica era innocente.

Sapevatelo.

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Finale di cena (e altri pezzi della storia di Virginia)

27 Aprile, 2006 00:53 imbustato da: plasson.

Virginia, per chi non l’ha mai vista, non è facile da descrivere. Per gli altri, basta il suo nome. Non è troppo bella, o meglio, non è di una bellezza semplice, non sembra immediatamente così bella come poi ti costringe a ricordarla. Quelli che ti fregano davvero sono i suoi occhi.

Virginia ha sempre amato i treni. A Virginia piace viaggiare.

[…]

Adesso che è cresciuta, che si è fatta prima ragazza e giovane donna poi, prende spesso il treno. Quando è da sola, guarda fuori dal finestrino e nelle stazioni ogni tanto sceglie qualcuno da portare via con se. Quando lo ha scelto, succede quasi sempre che lui (perché è tipico di Virginia scegliere un uomo od un ragazzo) se ne accorga e che si ritrovino a guardarsi attraverso un vetro sporco.

 (Continua)

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Calderoli e i Radiodervish

19 Aprile, 2006 00:50 imbustato da: plasson.

Premessa al di fuori di quello che voglio dire: mi sembra che il ragionamento (parole grosse) dell’ex-ministro Calderoli, questa volta, non faccia una piega. Percorriamolo assieme nella sua consequenzialità:

ASSUNZIONE Io ho scritto la legge elettorale, quella che non ho avuto difficoltà a definire una porcata, come nessuno posso quindi conoscerne la finalità;

DEDUZIONE Data la finalità di detta legge, vi posso assicurare che 40.000 voti a favore del centrosinistra non si debbono conteggiare.

Logicamente inattaccabile visto che la finalità indubbia della legge elettorale era unicamente quella di dare la vittoria al centrodestra.

Poi c’è che ho finalmente capito l’utilità internazionale del nano da salotto televisivo, in realtà, egli funge da rubrica telefonica dell’imperatore ubriaco George W motivo per cui quest’ultimo ancora non ha alzato il telefono per riconoscere la vittoria di quello che sarà il futuro presidente del consiglio di una nazione amica. Amica, speriamo finalmente non complice, se possibile.

Detto questo, siccome ancora non ho smaltito il veleno accumulato e difficilmente lo smaltirò se andiamo avanti così, veniamo a qualcosa di più interessante: i RADIODERVISH.

 (Continua)

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EL&IC

10 Aprile, 2006 00:48 imbustato da: plasson.

Di quello che è successo e che sta succedendo in Italia, non ne parlo, fino a domani sera tardi, non ne parlo più.
Potrei, e dovrei forse, parlarvi di un vecchio amico di mio padre di nome Dimitri e delle sue storie, ma neanche questo farò.
Proverò soltanto a far parlare un libro di se stesso,
un libro mica come tutti gli altri,
un libro che è qualcosa di più,
come quando si riesce a fare un salto,
un libro che non parla soltanto della sua storia ma anche un po' di quelli che, leggendola, se ne fanno portare via...
Sono tutte citazioni, mischiate e ributtate su di un foglio:

For you, my idea of beautiful.
Until that day,
                     Most sincerely...
Googolplex
I'm optimistic
I invented
It's the tragedy of loving, you can't love anything more than something you miss.
I invented
She was wearing the bracelet that I made for her, and that made me feel like one hundred dollars. I love making jewelry for her, because it makes her happy, and making her happy is another one of my raisons d'etre.

Please, marry me !
Even though I didn't want to, I started inventing.
"That's my favorite part." she said,"Mine too." I said, "Mine St. Elmo's fire."

Could we kiss for a little bit ?
I invented

 (Continua)

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Andrea e l'uomo vestito di scuro

04 Aprile, 2006 00:43 imbustato da: plasson.

Andrea ha nove anni e pensa che è bello avere nove anni, quando è sabato, fa finalmente caldo e c’è il sole. Andrea apre la sacca e controlla se c’è tutto. Odia quelli che poi, dopo, dicono: “L’ha fatta la mia mamma ! Si è dimenticata questo, si è dimenticata quello.”

L’uomo è vestito con una giacca scura, ma è senza cravatta, ci sono delle regole che vanno rispettate, per non attirare l’attenzione su di se, una di queste regole prevede che, durante i trasferimenti, si mantenga l’eleganza propria del ruolo cercando comunque di restare comodi. Non di rado qualcuno infila le scarpe da ginnastica sotto il vestito e questo non sembra strano quasi a nessuno.

 (Continua)

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