Finale di cena (e altri pezzi della storia di Virginia)
27 Aprile, 2006 00:53 imbustato da: plasson.
Virginia, per chi non l’ha mai vista, non è facile da descrivere. Per gli altri, basta il suo nome. Non è troppo bella, o meglio, non è di una bellezza semplice, non sembra immediatamente così bella come poi ti costringe a ricordarla. Quelli che ti fregano davvero sono i suoi occhi.
Virginia ha sempre amato i treni. A Virginia piace viaggiare.
[…]
Adesso che è cresciuta, che si è fatta prima ragazza e giovane donna poi, prende spesso il treno. Quando è da sola, guarda fuori dal finestrino e nelle stazioni ogni tanto sceglie qualcuno da portare via con se. Quando lo ha scelto, succede quasi sempre che lui (perché è tipico di Virginia scegliere un uomo od un ragazzo) se ne accorga e che si ritrovino a guardarsi attraverso un vetro sporco.
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