I diversi motivi per tornare ad Itaca
31 Luglio, 2006 11:02 imbustato da: plasson.
Il vero problema sono le notti, notti alterne tra Lunaspina e Lunadolce, i giorni e le serate passano senza problemi, anche se Isa e il suo sorriso quasi di nuovo limpido, mi vengono a cercare per dirmi che, ultimamente, non mi riconoscono più guardandomi, come se si fosse spento qualcosa.
Dite ?
Non mi pare, non mi pare.
Non mi pare, ecco.
Ci vediamo più tardi per un gelato ? Sì, gelato e passeggiata. Credo di avere solo bisogno per un po' del mio scoglio, ma ci siamo quasi, tra poco andrò.
Odisseo è tornato ad Itaca, l'ha fatto per la via più lunga, l'ha fatto per la via più pericolosa, Odisseo ha raccolto paesaggi e perso amici, Odisseo, per guadagnare una Storia, è dovuto diventare un traditore, un baro, un macellaio di uomini...è difficile ottenere e, sopratutto, mantenere il favore degli dei.

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Oggi ascolto...e canto pure un po'
27 Luglio, 2006 11:00 imbustato da: plasson.
in continuazione due canzoni. Sono queste, nella speranza che la piantino di girarmi nella testa le metto qui, un po' come quando ci si mette lì con una penna e si scrive sul solito quaderno che non ne può più, un po' come quando ci si sveglia che è ancora notte e ci si ritrova ad osservare un mondo diverso affacciandosi dal solito terrazzo, un po' come quando si sorride, un po' come quando una voce sa diventare colorata.
The Frog Prince - Keane
An old fairytale told me
The simple heart will be prized again
A toad will be our king
And ugly ogres are heroes
Then you'll shake
Your fist at the sky
"Oh why did I rely
On fashions and small fry?"
All promises broken
Feed your people or lose your throne
And forfeit your whole kingdom
I'd sooner lose it than still live in it alone
You were our golden child
But the gentle and the mild
Inherit the earth, while
Your prince's crown
Cracks and falls down
Your castle hollow and cold
You've wandered so far
From the person you are
Let go brother, let go
Cos now we all know
Soon, someone will put a spell on you
Perfume, treasure, sorcery, every trick they know
You will lie in a deep sleep
That's when
Your prince's crown
Cracks and falls down
Your castle hollow and cold
You've wandered so far
From the person you are
Let go brother, let go
Cos now we all know (Continua)
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L'aurora
24 Luglio, 2006 10:56 imbustato da: plasson.
Ed alla fine, le mucche piovvero, le parole si spensero ed il castello di carte ritornò mischiato sul tavolo.
Girane una ed indovinerò quale sarà il tuo cammino,
girane un’altra e conterò il tempo che ti manca,
girane un’ultima ancora e potrò raccontarti in che modo.
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Fottuti dalla dolcezza e da un paio di occhi grandi
13 Luglio, 2006 10:51 imbustato da: plasson.
Ti ricordi com’è andata ?
Sì, però lo racconti tu, così sente anche Tommy, che questa cosa non la sa, vieni da mamma e ascolta cosa dice il super-amico.
Non sarebbe niente di speciale, se non fosse che eravamo sulle dolomiti ed avevamo 13-14 anni io e 15-16 lei.
16, io avevo 16 anni, certe cose le ragazze le ricordano – puntualizzato con la voce da maestra, ed una specie di sorriso, ecco.
Cosa facessimo là è una storia che hai sicuramente già sentito dalla nonna, dal nonno o dalla zia Valentina, eravamo tutti là e, per l’appunto, io conoscevo già Valentina, ma non la tua mamma, poi una sera, dopo cena, ero rimasto da solo nel prato dietro la grande casa-colonia, con le bocce sparse per terra, da raccogliere, dopo una partita con altri ragazzi del gruppo.
Io mi sono avvicinata e gli ho detto: “Fai una partita con me ?”
Capirai, piccolo Tommy, la mia risposta è stata doppia, una domanda prima: “Ma tu sei la sorella di Valentina, vero ?” ed un’affermazione, poi: “Alle ragazze non piace giocare a bocce”.
Mamma è stata molto chiara, mi ha solo detto: “Giochi o no ?”
E’ inutile che ti dica che, alla fine, ho giocato con lei, soprattutto per via di quegli occhi così grandi e scuri, che sanno ridere, che ha ancora adesso.
Sono belli gli occhi della mamma.
Sì, sono belli, ma non mettermi in difficoltà che tuo papà fa finta di niente, ma sta ascoltando. (Continua)
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Per una volta esageriamo !!!
11 Luglio, 2006 10:44 imbustato da: plasson.
Adesso voglio per me la cattedra di Divinazione, sia chiaro, la merito…
Ora lo posso affermare tranquillamente, come avevo accennato qualche tempo fa, io avevo sognato Lippi piangere, ed era evidente, ma per scaramanzia non potevo dirlo, che si trattava di un pianto di gioia, ad ogni modo mi ha fatto un certo effetto vivere davanti alla televisione una scena già sognata, ma in fondo le premonizioni sono premonizioni, ecco ![]()
Non si può parlare della partita perché per me la partita non esiste più, esistono solo quei nove interminabili rigori, quei rigori che ho guardato con un occhio solo, nascondendo l’altro nella porta di legno che più e più volte nel corso di questo mondiale ha ricevuto i miei pugni e le mie manate autolesioniste, quando avevo bisogno di sfogare rabbia ed incredulità.
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A questo punto....
06 Luglio, 2006 01:30 imbustato da: plasson.
La mia somatizzazione ha raggiunto livelli estremi, si sappia !
Nel caso in cui io riceva opportuna documentazione fotografica provvederò a fornirla come prova a supporto.
Nel corso della partita di ieri sera, ho patito il secondo infortunio di questi mondiali: dopo quello al ginocchio sinistro (causato da una scivolata al gol su rigore di Totti) è stata la volta della mia mano destra che ho sfracellato contro lo stipite della porta alla traversa di Zambrotta. Ad ogni buon conto ho recuperato del ghiaccio e sono stoicamente tornato in campo per il finale di partita. Il vicino con le due bandiere della Germania, e sopratutto tutta la sua parentela di genere femminile (capirete), sono stati, opportunamente, insultati retroattivamente sino almeno alla terza generazione.
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