Sogni sognati dov'ero: essere il posto che tu chiami casa
30 Agosto, 2006 11:29 imbustato da: plasson.
Essere il posto che chiami casa. Inventare. Inventare, ogni giorno, in un modo diverso, ogni giorno un modo diverso di essere casa. Sino a non averne più bisogno.
Sarà stata la cipolla oppure le spezie, o le dosi massicce di riccioli ed occhi neri, fatto sta che la notte ha portato un sogno strano, un sogno nuovo, un sogno mai sognato. Un sogno è solo quello, poco più di niente, lo so, ma quando si tratta di un sogno a colori come questo, non puoi fare finta che non ci sia stato, sembra quasi la soggettiva di una videocamera: cinema. Era tanto che non mi succedeva (da quando, nel sogno, finivo catapultato giù da un letto, da due piedini gentili, tutt'altra storia quella), provo a riassumerlo.
E’ una festa, un ricevimento, molto allegro, direi, c’è musica, buona musica, a guardarlo bene, dagli sguardi di approvazione e da qualche segnale, capisco che si tratta di un matrimonio e, cosa ancora più strana ed improbabile, che si tratta del mio matrimonio.
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