Homepage Via Macramè, 2

Menu:

Home
Contattami
Il mio primo blog

Categorie:

Le citazioni [42]
I libri [25]
Plasson [100]
Cose Cos [49]
Canzoni [14]
Virginia [4]
Bianca e Plasson [3]
Il moleskine [5]

Ultimi Post:

La Poesia e la Preghiera
Il viaggio oltre il viaggio
Osvaldo
Agostino e la sua Storia
Aggirandosi dove i passi toccando terra lasciano il nome che hai
Over and Over again

Sortilegio:

Come tante altre volte, in passato, sentì quanto era difficile dare un nome a tutto ciò che gli era accaduto, quasi che ci fosse un sortilegio per cui coloro che avevano vissuto non potevano raccontare, e chi sapeva raccontare non aveva avuto in sorte di vivere.

Cerca nel blog:

Archivi:

Aprile 2010
Settembre 2009
Febbraio 2009
Novembre 2008
Ottobre 2008
Settembre 2008
Agosto 2008
Luglio 2008
Giugno 2008
Maggio 2008
Aprile 2008
Marzo 2008
Febbraio 2008
Gennaio 2008
Dicembre 2007
Novembre 2007
Ottobre 2007
Settembre 2007
Agosto 2007
Luglio 2007
Giugno 2007
Maggio 2007
Aprile 2007
Marzo 2007
Febbraio 2007
Gennaio 2007
Dicembre 2006
Novembre 2006
Ottobre 2006
Settembre 2006
Agosto 2006
Luglio 2006
Giugno 2006
Maggio 2006
Aprile 2006
Marzo 2006
Febbraio 2006
Novembre 2005
Agosto 2005
Luglio 2005
Giugno 2005
Marzo 2005
Febbraio 2005
Gennaio 2005
Dicembre 2004
Novembre 2004
Ottobre 2004
Agosto 2004
Luglio 2004
Giugno 2004
Maggio 2004
Marzo 2004
Febbraio 2004
Gennaio 2004
Dicembre 2003
Ottobre 2003
Agosto 2003
Luglio 2003
Giugno 2003

www.flickr.com

« Agosto 2006 »
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      

Links:

News
- Ansa
- La repubblica
Visito
- La Laquidara
- In Nome di Pazienza
- Dario Fo
- Grillo Beppe
Utili
- Gmail
- Accademia di S. Cecilia
- Auditorium di Roma
Cucinare con l'anima
- Stella di Sale
Quelli che dipingono con la luce
- Monica indelicato
- RadiantBaby
- Plasson
- LaAuro
- Pifpafpouf
- Ombraluce
- Healyourself
- Hbynoe
- Lineacurva
- s0nik0
Abitanti della locanda Almayer
- Aurora
- Rosanegra
- Micia-Ricc
- Libritudine
- Gala
- Biancaspiaggia
- Mademoiselle Amelie
- Alca
- Radiantbaby
- Gris?
- Maltese
- Leggerissimamente
Il filo del mio macram
- BrodoDiGiuggiole
- Le Fote
- Blu
Vecchi Amici
- Alias Andy Dufresne
- Roberto
- Auro

Entro nel tuo mondo segreto

Feeds:

RSS 0.90
RSS 1.0
RSS 2.0
Atom 0.3

Charlie Brown:

A volte sto lì disteso di notte, sveglio, e mi chiedo:

" Dove ho sbagliato ? "

Allora una voce mi risponde:

" Ci vorrebbe più tempo di una sola notte... "

Sto Leggendo:


Credits:

Powered by:
Modificato da: Plasson
Quadri di: Andrea Agostini

Tutte le immagini e i testi citati appartengono ai rispettivi proprietari.

Versione:

Via Macramè 2, Plasson v2.0

Sogni sognati dov'ero: essere il posto che tu chiami casa

30 Agosto, 2006 11:29 imbustato da: plasson.

Essere il posto che chiami casa. Inventare. Inventare, ogni giorno, in un modo diverso, ogni giorno un modo diverso di essere casa. Sino a non averne più bisogno.

Sarà stata la cipolla oppure le spezie, o le dosi massicce di riccioli ed occhi neri, fatto sta che la notte ha portato un sogno strano, un sogno nuovo, un sogno mai sognato. Un sogno è solo quello, poco più di niente, lo so, ma quando si tratta di un sogno a colori come questo, non puoi fare finta che non ci sia stato, sembra quasi la soggettiva di una videocamera: cinema. Era tanto che non mi succedeva (da quando, nel sogno, finivo catapultato giù da un letto, da due piedini gentili, tutt'altra storia quella), provo a riassumerlo.

E’ una festa, un ricevimento, molto allegro, direi, c’è musica, buona musica, a guardarlo bene, dagli sguardi di approvazione e da qualche segnale, capisco che si tratta di un matrimonio e, cosa ancora più strana ed improbabile, che si tratta del mio matrimonio.

 (Continua)

Categorie: Plasson - Commenti:(0) - Trackback:(0) - Permalink - Stampa