Alzato da Terra, ovvero: "Una terra chiamata Alentejo"
19 Settembre, 2006 16:19 imbustato da: plasson.
Continuando nella mia missione che prevede la copertura totale dell'opera di Saramago, ho raggiunto un libro meraviglioso, nella sua durezza, nella sua linearità, nella sua cattiveria, nella sua asciuttezza morale e linguistica. Lontano dalle delicatezze paesaggistiche del Vangelo Secondo Gesù, ancora non traghettato verso la ritmica dolorosa e nauseabonda di Cecità, e quasi del tutto privo dell'ironia caustica tipica di molti suoi, valga ad esempio il recente Le intermittenze della morte, lo stile di J. Saramago qui compie uno degli ennesimi miracoli di cui si può essere testimoni a basso prezzo decidendo di leggerlo: trasforma in una saga un mondo di vinti, trova il modo di scrivere come se stesse seguendo il corso di una narrazione orale, o di un fiume di parole, riesce a fare un ragionamento complesso con una semplicità disarmante.
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