Lettera dell'assistente guardiano del Faro
13 Dicembre, 2006 19:31 imbustato da: plasson.
C’è un tempo per tutto quanto diceva il Panda. C’è un tempo aspettato ed uno da aspettare, un tempo sognato ed uno che è ancora da sognare. Io questo tempo e queste tue mani tremanti le ho aspettate e le ho sognate; le aspetto e le sogno ancora, sai? Nonostante tutto, nonostante te, non te la prendere, è quasi un complimento. Ho la distanza che c’è, quella che non c’è e quella che mi immagino, sono un confusionario, lo sai. Ma ho anche sognato i sorrisi ed i silenzi, ho indovinato le mancanze, le paure, i baci, le non volontà, gli abbracci e le cicatrici che quando sono sotto pelle fanno più male. Ogni incubo è figlio di un desiderio mancato, andato a male, coagula, il latte acido dimenticato fuori dal frigo.
Che tempo è questo?
Un tempo da “Strega comanda colore” oppure oltre la terza stella da contare a partire da destra?
Dai, dammi la mano, non lo voglio sapere davvero.
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