Gli spazi di parole tra i silenzi che ci toccano
29 Dicembre, 2006 19:36 imbustato da: plasson.
Sì, è Natale e capodanno anche dalle mie parti. Ho evitato, e continuerò a farlo, messaggi di auguri e post natalizi, mi perdoneranno i folletti del natale che però dovrebbero apprezzare il fatto che così ho evitato anche di sputare una certa dose di fiele accumulata: ce la faccio!!! Ce la faccio!!!
Lasciate perdere, ho la febbre, non va preso sul serio chi ha la febbre.
Ma, nonostante questo, succede che uno si faccia i fatti suoi e poi si renda conto che in realtà c'è una storia che continua ad andare avanti, a mozzichi e bottoni (voluto, voluto) ma va avanti. Rilegge quella cosa e sa, con certezza, in che punto del puzzle va. Allora, pensando a Bartlebooth, si rigira contento la tessera tra le mani in attesa che cadano le altre.
Abbracci sparsi.
Plasson
Sono giorni che vorrei telefonarti, poi mi sforzo e non lo faccio, ma non resisterò molto ancora, domani, forse, schiaccerò quel pulsante e ci dirò dentro pronto, oppure ci griderò il tuo nome allungando la A, prolungando il finale.
Categorie: Plasson, Virginia - Commenti:(0) - Trackback:(0) - Permalink - Stampa






