Come sassi colorati (incompiuto a quattro mani) - parte I
03 Agosto, 2007 11:04 imbustato da: plasson.Come trovare un sassolino colorato tra mille e mille pietre grigie. E’ compito dell’occhio che lo guarda, della mano che lo sfiora, dell’orecchio che lo ascolta rotolare diversamente nella risacca, scoprirlo, tirarlo fuori dal niente del suo essere massa, per gettarlo via bollandolo come un’inutile vetro colorato oppure per riconoscerlo per quello che è: un Tesoro da portare a casa. Bisognerebbe mantenere quella capacità, quella concentrazione, quello stupore che si ha da bambini, quando si passano ore a scavare con le mani, prigionieri di un’inconsapevole saggezza per le cose che vanno trovate e poi conservate, le cose che, una volta viste, devono essere nominate come se fossero nuove, come se nascessero in quel momento lì, per stupire e per non passare. Lo stesso accade con le persone, solo che è ancora più complicato perché è come sperare che un rimescolamento da spiaggia oceanica, senza alcun intervento esterno, porti due sassi colorati, concentrati e sognanti, come cercatori bambini, l’uno vicino all’altro.
- Stupidate!
- Eccone un’altra – pensò - eccone un’altra. –
Rigirò il dattiloscritto che teneva tra le mani e ne lesse nuovamente titolo ed autrice “Come sassi colorati” – Cristina L. - questo come cavolo c’è arrivato sulla mia scrivania?
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