Venerdi sera special II (il fegato e la malinconia)
31 Maggio, 2008 00:23 imbustato da: plasson.
Mio padre lo ha sempre detto: bere da soli non è la stessa cosa che bere in compagnia. Peccato che mio padre sia morto troppo presto. Era un uomo allegro mio padre e saggio. Dicono che mio figlio assomigli a lui. E’ strana questa cosa, a volte i geni decidono di saltare una generazione e così… non sono io che assomiglio a mio padre, quanto lo vorrei, ma mio figlio che non l’ha neppure conosciuto.
Ho sempre pensato che non sarei rimasto solo, in qualche modo, ho sempre sostenuto la necessità di se stessi. Per questo ho perso mia moglie, per non patteggiare, per questo, in questa sera di fine Maggio, sono qui da solo in questa casa bellissima.
Ho apparecchiato come per le grandi occasioni, come per quelle cene che finiscono a letto senza neppure lavare i piatti prima. Poi ho cucinato, con tutta la sapienza che ho, con tutto l’amore per me stesso che mi è rimasto.

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La famiglia
22 Maggio, 2008 13:39 imbustato da: plasson.
Ieri sera, mentre, sul lungotevere, tornavo dal centro, mi è venuta in mente questa scena di un film di cui non ricordo il titolo.
Un uomo anziano ha in mano uno stecchino, oppure un rametto, lo mostra al suo interlocutore, potrebbe essere un bambino, e dice:
- Vedi? Questo è un uomo, ed è facile da spezzare.
Crack, lo rompe in due, con un gesto, con facilità.
Poi prende una manciata di stecchini, o rametti se preferite, identici al precedente ne fa un piccolo fascio e cerca, senza riuscirci, di spezzarli. Li passa al bambino, ho scelto così, che ripete il gesto fallendo ovviamente anche lui.
A questo punto l'uomo anziano parla di nuovo, ma solo per poco:
- Questa è invece la famiglia.
Ecco, io in questa cosa ci credo davvero e la famiglia è quella allargata, quella che uno ha e che si sceglie, quella composta dalle persone per le quali si sente di poter fare cose eroiche come dare la vita oppure cose più semplici come tentare di predisporre piccole felicità, trucchi di trasparenza o sollevere pesi.
Io a Roma ho parte della mia famiglia.
Ed è per questo che, nonostante tutto, è bello essere tornato.
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Maggio 2008
05 Maggio, 2008 11:05 imbustato da: plasson.
Tutti coinvolti!
Era Maggio del 1968, era Parigi. E' maggio 2008 siamo, malgrado tutto, ancora in Italia. Può sembrare un assurdo riferire lo slogan della rivolta studentesca al suo esatto opposto: alla normalizzazione dell’assenza di impegno ed alla delega nel nulla delle proprie idee, ma questo stiamo vivendo.
Tutti coinvolti.
Quando non andiamo a votare.
Quando non ci interessiamo del fatto che un mafioso od un altro delinquente sia un nostro rappresentante.
Quando non scegliamo.
Quando vediamo, una qualsiasi, ingiustizia e non ci battiamo contro di essa.
Più semplicemente, quando decidiamo che non fa differenza…
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Fango
01 Maggio, 2008 01:15 imbustato da: plasson.
Mercoledì mattina,mentre guido mi frullano un sacco di cose per la testa, ora che la situazione mi consente di non pensare a bisogni primari come: stare in piedi, non avere dolore ecc ecc. La mente parte e va via, non riassume e neppure analizza, semplicemente e meravigliosamente, si distrae, divaga…Particolarmente si concentra su immagini di donne, le mette in ordine come a costruire una storia o a cercare indizi: Stefania che alza da terra lo sguardo e sorridendo si e mi illumina, Carla che mi corre incontro, Roberta che mi dice ‘Ieri pensavo a te’, Marta che diventa rossa e poi Barbara, Barbara..Il suo sorriso è sempre qualcosa di magico, anche se, come qualche giorno fa, ci incontriamo di corsa alla posta, lei con un viso stanco, che non le avevo mai visto, ed io con la barba lunga e la mia tuta da arbitro oramai seconda pelle.

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