Relativizzare
29 Giugno, 2008 14:28 imbustato da: plasson.
Oggi è sabato, sabato mattina per la precisione. Seduto su di una di quelle sedie che esistono solo negli ambulatori medici, aspetto. Il mio esame stabilometrico è stato bruscamente interrotto da una telefonata. Il dottore, con il quale oramai ci diamo stabilmente del tu a causa della vicinanza anagrafica e della condivisione di un paio di misteri della statistica/informatica, ha solo bofonchiato: Scusa, un'emergenza in reparto, devo andare, torno appena posso! il reparto è a un centinaio di metri, nella struttura a parallelepipedo, dell'ospedale, di fronte a quella in cui mi trovo ora.
Rimasto solo, scendo dalla pedana a pressione e mi metto a curiosare per lo studio. Alla parete di fronte c’è una strana macchina con due barre metrate verticali ed una orizzontale, il tutto condito da alcuni sistemi di carrucole; a domanda mi era stato risposto che si tratta di un sistema di analisi qualitativa della postura. A vederlo così potrebbe sembrare uno strumento di tortura medioevale non fosse per la mancanza del legno e per la tipica vernice bianca ospedaliera scrostata. Scavalcando il lettino per la visita si incontra la scrivania alla quale mi sono accomodato, dalla parte del paziente ovviamente, tavolo in ordine, punteggiato da piccole statuette, alcune semovibili, raffiguranti le diverse articolazioni. Resto in attesa.
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Angelus
17 Giugno, 2008 02:30 imbustato da: plasson.
E ci ho provato in tutti i modi
Prima l'ho ricordata, poi l'ho canticchiata sottovoce ed infine ne ho fatto una serenata al telefono.
Eppure lei è ancora lì, pronta e malefica a farsi strada nella mia testa, a scorrermi nel sangue per arrivare, alla fine, alla bocca imponendosi per una volta ancora.
Deve essere quel 'Io sono degno del mio nome'
o il parlare della 'rinuncia al pudore'
o forse, più probabilmente, quel che c'è nel mezzo tra le 'parole femmina' e 'le carezze dimenticate'.
Ma la verità ultima è che quelli come noi i miracoli non li aspettano più ed io sento tanto la mancanza di chi mi diede il mio nome più bello!
Eccoti qui
pronta e muta come un pianoforte
pettinata e vestita
come un angelo da collezione
e non c'è sentimento
ch'io non sappia desiderare
anche una luce piccola basta
io so farla bastare
io so farla bastare.

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Quasi sicuramente
03 Giugno, 2008 00:15 imbustato da: plasson.
Ho scoperto che la dicitura 'Quasi sicuramente' è una nozione matematica precisa.
Tutto questo grazie allo Stupid Sort anche detto, molto onestamente in verità, bogosort, blort sort, monkey sort, random sort, stochastic sort o drunk man sort.
E questo ci porta dritti, dritti verso il Teorema della scimmia instancabile un caso particolare del secondo lemma di Borel-Cantelli che recita: una scimmia che prema a caso i tasti di una tastiera per un tempo infinitamente lungo quasi sicuramente riuscirà a comporre qualsiasi opera letteraria conservata nella Biblioteca Nazionale di Francia. Gli anglosassoni, ed anche io propenderei verso questa versione, lo hanno riformulato ponendo come risultato finale le opere di William Shakespeare.
Questo teorema mi dà grande soddisfazione e in un certo senso mi sembra racchiudere una piccola perla di saggezza.
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