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Sortilegio:

Come tante altre volte, in passato, sentì quanto era difficile dare un nome a tutto ciò che gli era accaduto, quasi che ci fosse un sortilegio per cui coloro che avevano vissuto non potevano raccontare, e chi sapeva raccontare non aveva avuto in sorte di vivere.

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A volte sto lì disteso di notte, sveglio, e mi chiedo:

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Modificato da: Plasson
Quadri di: Andrea Agostini

Tutte le immagini e i testi citati appartengono ai rispettivi proprietari.

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Via Macramè 2, Plasson v2.0

Agostino e la sua Storia

30 Novembre, 2008 22:59 imbustato da: plasson.

Agostino, Agostino, Agostino…
Agostino è un uomo normale, Agostino ha un lavoro, Agostino ha una famiglia a cui vuole bene, Agostino è una brava persona. E questo è il centro e la periferia del problema.
Le brave persone con un lavoro anche questo normale come fanno a campare con una famiglia di 4, più il nonno 5 elementi? Come fanno ad avere una casa decente, anche solo in affitto, come fanno a resistere?
Le persone normali non esistono. Quello che in fondo, l’autore (grande Max, come sempre) ci vuole raccontare è forse proprio questo. Ognuno è normale a modo suo e tutti, o quasi, quelli che non scendono a patti con la propria coscienza diventano Eroi.
Gli Eroi di oggi hanno la faccia mite e l'educazione morale di Agostino. Gli eroi sono perdenti che trovano, o quanto meno cercano ostinatamente (chi mi conosce sa quanto consideri ed insegua, di persona, il senso di questo avverbio) il modo di farcela, di resistere, di inventarsi una strada, una strada difficile magari, ma una strada che porti e che renda il tutto se non bello, umanamente sopportabile.
Una strada che porti a casa.

 (Continua)

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Aggirandosi dove i passi toccando terra lasciano il nome che hai

03 Novembre, 2008 11:16 imbustato da: plasson.

Il posto segreto è segreto e quindi, di buona norma, non se ne parla.
Sabato però l'ho raggiunto, con tutte le difficoltà del caso, per adempiere ad una missione che mi è stata affidata e l'ho trovato pressoché affondato dalla mareggiata, quindi, quasi al tramonto, mi trovavo con i piedi nell'acqua ed un sorriso prevalentemente stupido segnato sulla faccia mentre il cielo, arredato di nuvole sparse dalle volontà indipendenti, decideva che colore dare all’attesa del buio.
E non credo ci fosse niente di più esatto da fare, niente.
Devo confessare che, per il momento, tutta questa perfezione mi meraviglia senza spaventarmi, così.
Ora posso tornare.

Anzi sono già tornato!

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Over and Over again

15 Ottobre, 2008 14:01 imbustato da: plasson.

Comincio a pensare che forse, alla fin fine, invecchiare davvero, vuole dire sognare la propria morte talmente tante volte da farsene una ragione.

E dormire meno.
Ed avere gli occhi segnati.

Ma anche riuscire ad essere veramente felici per le felicità altrui pur essendo attenti alle proprie.

Vedere strade e, anche senza sapere bene come raggiungerle, non avere troppa paura di perderle.

Cose Così e tante altre.

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Come quando uno scrive una cosa e non sa che in fondo in fondo sta parlando anche di te

19 Agosto, 2008 00:35 imbustato da: plasson.

L'amico J.Cercas ne La donna del ritratto scrive:

Comunque, a metà pomeriggio squillò il telefono di casa mia; quando risposi, l’incredulità mi lasciò senza parole. Era Claudia.
"Tomas?" ripetè, perché io non riuscivo a rispondere.
Confesso che ero tentato di riattaccare: non per rancore, ma per confusione mentale.
"Sì" articolai infine,  dopo un lungo silenzio, "Sono io, Claudia."
"Ciao, Tomas" disse lei, forse confusa quanto me. "Come stai?"
"Bene" mentii. "E tu?"
"Anch’io sto bene."
"Mi fa piacere" mentii ancora.
Ci fu un altro silenzio. Era insostenibile, così domandai: "Avevi bisogno di qualcosa?"
"No, no. Niente. Chiamavo solo per sapere come ti andavano le cose e perché, ecco, non so" esitò, "ho pensato che magari ti andava di vederci e di scambiare due chiacchiere."
Con stupefacente ingenuità credetti di scaricare oltre un mese di rancore in una sola domanda: "Tuo marito ti ha piantata un’altra volta?"
"No" rispose Claudia, eludendo tranquillamente la cattiveria che avevo cercato di propinarle, come se nulla di ciò che dicessi io potesse ferirla, o come se fosse disposta ad accettare che infierissi su di lei. "E’ solo che, insomma, in questi giorni ci ho pensato su. Sai? Credo di non essermi comportata troppo bene con te."
 (Continua)

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Frasi MSN

25 Luglio, 2008 14:06 imbustato da: plasson.

Che finiscono per comporre un post inconsapevole:

Nell'ottica degli obiettivi prefissati, dobbiamo crescere secondo una nostra linea non coincidente con la fast track !
Come quando, giocando da portiere, segni un goal !
Bella, non ho mica vent'anni... ne ho molti di meno, e questo vuol dire, capirai, Responsabilità...
Una sporcheria. Però: dolcissima ... leggere è una sporcheria dolcissima
E allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo...e se un giorno scoppieranno, anche quella sarà vita..
Come l'uomo, animale di terra, su è fatto marinaio, per necessità, per necessità si farà volatore.

 (Continua)

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Polaroid

05 Luglio, 2008 02:27 imbustato da: plasson.

Con tutto quello a cui potrei pensare, mi viene in mente il peso della tua gonna. Forse perché mi piace quella gonna lì, forse solo perché ho trovato ti stesse molto bene. Fatto sta che, perso nei fumi della frutta alcolica, l’unica cosa che mi si pianta nel cervello, in questo momento, è che, quella gonna, quando l’ho alzata da terra, non pesava quasi niente.

 

 (Continua)

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