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  <title>Via Macrame&#039; 2, Plasson</title>
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  <description>&lt;p&gt;Per chi sceglie di dipingere il mare con il mare o il piatto con il pesto, per chi si dice sia stato un arbitro di calcio, per quelli dai capelli bianchi che aspettano sotto un portone con un mazzo di rose rosse enorme, per gli occhi di Virginia, per chi costruisce biciclette con gli sportelli, per chi, almeno una volta, ? stato chiamato con un nome bellissimo, per chi si addormenta con il cuore ai piedi del letto, come un animale domestico, per quelli che tanto, prima o poi, se ne vanno sempre&lt;/p&gt;
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  <pubDate>Fri, 06 Nov 2009 16:54:32 +0100</pubDate>
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    <item>
   <title>Il viaggio oltre il viaggio</title>
   <description>
    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana, geneva&quot;&gt;Eccoci qui,&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana, geneva&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana, geneva&quot;&gt;il viaggio non &amp;egrave; finito. Siamo arrivati ma non ci siamo fermati. Sembrava incredibile, forse ci voleva la saggezza dei vecchi o dei marinai per immaginarlo, ma non ci siamo posti il problema, abbiamo puntato dritti verso quella che ci sembrava la fine del viaggio,verso la foce di quel fiume che si perdeva nel mare. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana, geneva&quot;&gt;Eppure...dopo la foce, abbiamo scoperto esserci un altro viaggio pronto per noi. Un mare intero da attraversare. Per scoprire non pi&amp;ugrave; qualcosa al di l&amp;agrave;, ma qualcosa durante il viaggio. Il senso del viaggiare assieme.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana, geneva&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana, geneva&quot;&gt;Ed ora siamo qui,si vede ancora la costa, ma gi&amp;agrave; si intravede il mare aperto, quello senza confini, senza punti di riferimento, il mare dove inventare la rotta ed il modo di navigare.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana, geneva&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana, geneva&quot;&gt;Mi sporgo oltre la prua, guardo avanti, cerco stelle da seguire...poi mi giro e guardo te, sorrido, so che non devo avere paura e non ne ho&amp;hellip;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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      <dc:creator>plasson</dc:creator>
      
    <category>Plasson</category>
         <pubDate>Thu, 24 Sep 2009 23:48:12 +0200</pubDate>
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    <item>
   <title>Osvaldo</title>
   <description>
    &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms,geneva&quot;&gt;Nell&amp;rsquo;isola di Stranalandia c&amp;rsquo;&amp;egrave; un solo indigeno, Osvaldo. L&amp;rsquo;unit&amp;agrave; di misura spaziale &amp;egrave; perci&amp;ograve; l&amp;rsquo;osvaldo. Osvaldo &amp;egrave; alto un osvaldo, un albero &amp;egrave; alto tre osvaldi, il mare &amp;egrave; profondo all&amp;rsquo;incirca dieci osvaldi. E cos&amp;igrave; di seguito:&lt;br /&gt;Per il peso: &amp;ldquo;Ho preso un pesce che era almeno due osvaldi !&amp;rdquo;&lt;br /&gt;Per la temperatura: &amp;ldquo;Ieri c&amp;rsquo;erano almeno venti osvaldi all&amp;rsquo;ombra.&amp;rdquo;&lt;br /&gt;Per la velocit&amp;agrave;: &amp;ldquo;L&amp;rsquo;animale pi&amp;ugrave; veloce di Stranalandia &amp;egrave; il maiale volante che pu&amp;ograve; fare sessanta osvaldi all&amp;rsquo;ora.&amp;rdquo;&lt;br /&gt;Non essendoci altre persone sull&amp;rsquo;isola, Osvaldo si usa anche per dire &amp;ldquo;gente&amp;rdquo; (Mamma mia, che osvaldo c&amp;rsquo;era stamattina in spiaggia!).&lt;br /&gt;Inoltre in lingua stranalandese:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;osvaldo&lt;/em&gt; = amico.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;nosvaldo&lt;/em&gt; = nemico.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;chisvaldo&lt;/em&gt; = tipo poco chiaro.&lt;br /&gt;Vedremo pi&amp;ugrave; avanti molte altre cose di Osvaldo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da Stranalandia di Stefano Benni, perch&amp;egrave; credo che in realt&amp;agrave; anche fuori da Stranalandia ci sia pieno di Osvaldi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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      <dc:creator>plasson</dc:creator>
      
    <category>Plasson</category>
         <pubDate>Sun, 22 Feb 2009 16:31:26 +0100</pubDate>
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     </item>
    <item>
   <title>Agostino e la sua Storia</title>
   <description>
    &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva&quot;&gt;Agostino, Agostino, Agostino&amp;hellip;&lt;br /&gt;Agostino &amp;egrave; un uomo &lt;em&gt;normale&lt;/em&gt;, Agostino ha un lavoro, Agostino ha una famiglia a cui vuole bene, Agostino &amp;egrave; una brava persona. E questo &amp;egrave; il centro e la periferia del problema.&lt;br /&gt;Le brave persone con un lavoro anche questo &lt;em&gt;normale &lt;/em&gt;come fanno a campare con una famiglia di 4, pi&amp;ugrave; il nonno 5 elementi? Come fanno ad avere una casa decente, anche solo in affitto, come fanno a resistere?&lt;br /&gt;Le persone &lt;strong&gt;normali &lt;/strong&gt;non esistono. Quello che in fondo, l&amp;rsquo;autore (grande Max, come sempre) ci vuole raccontare &amp;egrave; forse proprio questo. Ognuno &amp;egrave; normale a modo suo e tutti, o quasi, quelli che non scendono a patti con la propria coscienza diventano &lt;u&gt;Eroi&lt;/u&gt;.&lt;br /&gt;Gli Eroi di oggi hanno la faccia mite e l&amp;#39;educazione morale di Agostino. Gli eroi sono perdenti che trovano, o quanto meno cercano &lt;u&gt;&lt;strong&gt;ostinatamente&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt; (chi mi conosce sa quanto consideri ed insegua, di persona, il senso di questo avverbio) il modo di farcela, di resistere, di inventarsi una strada, una strada difficile magari, ma una strada che porti e che renda il tutto se non bello, umanamente sopportabile.&lt;br /&gt;Una strada che porti a casa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Amico, tu non lo sai, ma hai fatto dire ad Agostino delle cose che sento talmente tanto mie da avvertire, immediatamente, qualcosa che assomiglia a un brivido o ad un principio di magone nel sentirle pronunciare da qualcun altro.&lt;br /&gt;Io credo, infatti, che quello utilizzato da Agostino sia l&amp;#39;unico modo esatto di definire la parola casa (e mai come adesso lo posso dire con tanta forza) e credo anche che il discorso sulla solitudine potrei averlo scritto io, non cos&amp;igrave; bene ovviamente, qualche mese fa.&lt;br /&gt;Agostino &amp;egrave; una persona, ma &amp;egrave; soprattutto una Storia che vale la pena di raccontare perch&amp;eacute; &amp;egrave; il simbolo di tante Storie che non fanno rumore, che non finiscono da nessuna parte ma che hanno la forza data dall&amp;#39;essere vere e vive. Agostino &amp;egrave; una Storia che &amp;egrave; come il tuffo nella vita di qualcuno e nella tua, si proprio nella tua, di te che te ne stai seduto su quella poltrona, magari di sabato sera e piano piano ti dimentichi dove ti trovi.&lt;br /&gt;Rolando Ravello &amp;egrave; semplicemente bravissimo, tiene il ritmo e l&amp;#39;intensit&amp;agrave; del monologo come se fosse la cosa pi&amp;ugrave; facile del mondo ed invece no, &amp;egrave; complesso, per me che non ne so.. mi sembra davvero tanto difficile, ma quanti personaggi sono alla fine? Tanti. Tanti....Bravo! Ma davvero! Agostino &amp;egrave; lui e difficilmente uno pu&amp;ograve; pensare, dopo averlo visto, che esista una faccia migliore capace di dargli un volto ed un cuore.&lt;br /&gt;Alessandro Mannarino e Houman Vaziri sono la musica dello spettacolo. Una musica che sta sul palco e che, come e pi&amp;ugrave; di altre volte, non &amp;egrave; per nessuna ragione indifferente allo svolgimento della storia, anzi, la prende per mano e, a volte, la porta avanti in prima persona, come voce narrante, come voce cantante. Provo a farveli immaginare. Dovete pensare a Mannarino un po&amp;rsquo; come ad un Capossela, con quella faccia l&amp;igrave; ed anche con quel tipo di Voce l&amp;igrave;. Immaginatelo sul palco, immaginatelo a supporto e parte di una Storia, gi&amp;agrave; questo non basterebbe da solo a darvi un motivo per sedere su quella poltrona?&lt;br /&gt;Vaziri, sempre per provare a farvelo vedere, &amp;egrave; come uno sciamano dalla faccia onesta che tira fuori l&amp;#39;anima da un violino e da un po&amp;#39; di altre cose che trova attorno a se.&lt;br /&gt;Come al solito ho cercato di non raccontarvi niente dello spettacolo, ma solo di farvi intuire cosa si pu&amp;ograve; provare nel vederlo, nell&amp;#39;esserci, nel farne parte. C&amp;#39;&amp;egrave; ancora tempo sino al 7 Dicembre al teatro Ambra Jovinelli, andateci, se potete, ve ne sarete grati come lo sono io a chi l&amp;#39;ha scritto, a chi l&amp;#39;ha interpretato, a chi l&amp;rsquo;ha cantato e a chi l&amp;#39;ha suonato. &lt;/p&gt;
Teatro &lt;a href=&quot;http://www.ambrajovinelli.com/&quot;&gt;Ambra Jovinelli&lt;/a&gt; sino al 7 Dicembre 2008.&lt;br /&gt;&lt;span&gt;un monologo di &lt;strong&gt;Massimiliano Bruno&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
con &lt;strong&gt;Rolando Ravello&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Regia &lt;strong&gt;Lorenzo Gioielli&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Alessandro Mannarino - &lt;/strong&gt;voce/chitarra/giocattoli/percussioni&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Houman Vaziri - &lt;/strong&gt;violino e cianfrusaglie&lt;/span&gt;
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    <category>Cose Cos</category>
         <pubDate>Sun, 30 Nov 2008 22:59:07 +0100</pubDate>
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    <item>
   <title>Aggirandosi dove i passi toccando terra lasciano il nome che hai</title>
   <description>
    &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Il posto segreto &amp;egrave; segreto e quindi, di buona norma, non se ne parla.&lt;br /&gt;Sabato per&amp;ograve; l&amp;#39;ho raggiunto, con tutte le difficolt&amp;agrave; del caso, per adempiere ad una missione che mi &amp;egrave; stata affidata e l&amp;#39;ho trovato pressoch&amp;eacute; affondato dalla mareggiata, quindi, quasi al tramonto, mi trovavo con i piedi nell&amp;#39;acqua ed un sorriso prevalentemente stupido segnato sulla faccia mentre il cielo, arredato di nuvole sparse dalle volont&amp;agrave; indipendenti, decideva che colore dare all&amp;rsquo;attesa del buio.&lt;br /&gt;E non credo ci fosse niente di pi&amp;ugrave; esatto da fare, niente. &lt;br /&gt;Devo confessare che, per il momento, tutta questa perfezione mi meraviglia senza spaventarmi, cos&amp;igrave;.&lt;br /&gt;Ora posso tornare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Anzi sono gi&amp;agrave; tornato! &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.viamacrame2.it/blog/gallery/2/posto_segr.jpg&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; /&gt; &lt;/p&gt;
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    <category>Cose Cos</category>
         <pubDate>Mon, 03 Nov 2008 11:16:43 +0100</pubDate>
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     </item>
    <item>
   <title>Over and Over again</title>
   <description>
    &lt;p&gt;Comincio a pensare che forse, alla fin fine, invecchiare davvero, vuole dire sognare la propria morte talmente tante volte da farsene una ragione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E dormire meno.&lt;br /&gt;Ed avere gli occhi segnati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma anche riuscire ad essere veramente felici per le felicit&amp;agrave; altrui pur essendo attenti alle proprie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedere strade e, anche senza sapere bene come raggiungerle, non avere troppa paura di perderle.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cose Cos&amp;igrave; e tante altre. &lt;/p&gt;
   </description>
   <link>http://www.viamacrame2.it/blog/2_via_macrame_2_plasson/archive/239_over_and_over_again.html</link>
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    <category>Cose Cos</category>
         <pubDate>Wed, 15 Oct 2008 14:01:06 +0200</pubDate>
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     </item>
    <item>
   <title>Peak experience</title>
   <description>
    &lt;meta content=&quot;text/html; charset=utf-8&quot; http-equiv=&quot;Content-Type&quot; /&gt;&lt;meta content=&quot;Word.Document&quot; name=&quot;ProgId&quot; /&gt;&lt;meta content=&quot;Microsoft Word 11&quot; name=&quot;Generator&quot; /&gt;&lt;meta content=&quot;Microsoft Word 11&quot; name=&quot;Originator&quot; /&gt;&lt;link href=&quot;/D:%5CDOCUME%7E1%5CYARI%7E1.MAR%5CLOCALS%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C14%5Cclip_filelist.xml&quot; rel=&quot;File-List&quot; /&gt;&lt;style&gt;&lt;/style&gt;&lt;style&gt;/* Style Definitions */
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punto, fai ancora un passo, sbuffi il fiato fuori ancora una volta, magari
proprio mentre il cretino sul tapis roulant di fianco a te, fa una cosa stupida
come una specie di saltello per riprendere il ritmo, e tutto si fa prima buio e
poi chiaro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;

&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;E&amp;rsquo; evidente che
stai per svenire, che hai portato la cosa troppo in l&amp;agrave;, che, probabilmente per
la smania, stai facendo mancare sangue al cervello, ma non puoi farne a meno,
decidi di andare avanti. Vai avanti perch&amp;eacute; lo sai, lo hai gi&amp;agrave; provato, sai che
se non sverrai, se il fisico decider&amp;agrave; di non avviare le procedure di shutdown,
allora il buio si far&amp;agrave; luce, la confusione si far&amp;agrave; silenzio e rester&amp;agrave; solo un
pensiero, solo il pensiero che in quel momento vale la pena di pensare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.viamacrame2.it/blog/gallery/2/258971456_7bdfa04de2_m.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/div&gt; &lt;br /&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;meta content=&quot;text/html; charset=utf-8&quot; http-equiv=&quot;Content-Type&quot; /&gt;&lt;meta content=&quot;Word.Document&quot; name=&quot;ProgId&quot; /&gt;&lt;meta content=&quot;Microsoft Word 11&quot; name=&quot;Generator&quot; /&gt;&lt;meta content=&quot;Microsoft Word 11&quot; name=&quot;Originator&quot; /&gt;
 
  &lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span&gt;Credo che sia una
forma di risparmio energetico. Il cervello &amp;egrave; totalmente impegnato a mantenere
attive le funzioni vitali e quindi, per risparmiare, si disfa delle cose
inutili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span&gt;E&amp;rsquo; la cosa pi&amp;ugrave;
vicina alla meditazione che io conosca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span&gt;Resti l&amp;igrave;, mentre
il corpo continua a correre, a contemplare quel pensiero, e non &amp;egrave; detto che sia
quello che ti aspettavi, a volte &amp;egrave; un qualcosa che non credevi essere cos&amp;igrave;
importante, ed invece s&amp;igrave;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span&gt;L&amp;rsquo;unico pensiero
che vale la pena di pensare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span&gt;Bisogna capirlo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span&gt;Bisognerebbe
arrivare a provarlo per poi poterlo immaginare come sto facendo adesso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span&gt;Oggi negli ultimi
tre minuti, nello spazio di tempo che mi separava dal fermarmi, ho contemplato
quel pensiero da tutti i lati che ho potuto vedere. Ed ho capito perch&amp;eacute; &amp;egrave; un
pensiero necessario. Ne ho sorriso e ne ho preso atto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span&gt;Una volta
fermato, una volta normalizzato il battito, tutto ha ripreso a scorrere, e quel
pensiero necessario ha ricominciato a sfumare a mettere in dubbio anche la
propria necessit&amp;agrave; e la propria evidenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span&gt;Eppure adesso, so
che cosa devo fare, &amp;egrave; il modo, che mi manca, che mi preoccupa, che mi confonde.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span&gt;Ma so che quella
&amp;egrave; l&amp;rsquo;unica cosa importante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Mi sieder&amp;ograve;, comincer&amp;ograve;
a parlare e dir&amp;ograve;: &amp;lsquo;Ci ho pensato, ed ho capito che &amp;egrave; necessario che io ti dica che&amp;hellip;&amp;rsquo;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Foto:&amp;nbsp; &lt;strong&gt;The Runner&lt;/strong&gt; by &lt;a href=&quot;http://www.flickr.com/photos/hamed/258971456/&quot;&gt; Hamed Saber &lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
   </description>
   <link>http://www.viamacrame2.it/blog/2_via_macrame_2_plasson/archive/237_peak_experience.html</link>
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         <pubDate>Thu, 25 Sep 2008 02:08:09 +0200</pubDate>
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