Oltre ogni ragionevole dubb io
Oltre ogni ragionevole dubbio.
Mi ha sempre fatto impazzire (ironia facile) come formula, anche metricamente, voglio dire: suona bene.
Suona come dovrebbero suonare sempre le frasi conclusive, quindi mi sembra giusto partire da lì.
Perché io non ci credo, cioè, forse è proprio quello il problema, ma confesso di non credere che possa esistere alcunché al là di un ragionevole dubbio. Anche perché il dubbio a volte non è niente affatto ragionevole e le cose, a ben guardare, sfuggono spesso la logica come l’olio fa con l’acqua. Perchè IO, nelle cose ci credo: IO.
Sono sempre rimasto a bocca aperta ad ascoltare quelli che le pronunciano davvero frasi così, ho provato a cercare, a volte quasi entrando in quelle facce, un barlume di fede in qualcosa, ma in quelle facce da venditori non ci ho trovato niente.
Così ho fatto del dubbio la mia siepe invalicabile.
Della maionese, possibilmente fresca, la mia salsa preferita.
Ho studiato le forme delle pozzanghere ed il loro rapporto inverso con le nuvole.
Del silenzio una forma di comunicazione.
Delle urla un canto.
Se vi piacciono le parole definitive, al di là di ogni ragionevole dubbio, io sono un matto.
Una storia che non vale la pena di raccontare.