Un poeta di nome Alfredo
Si fermò sul limitare di una vigna. Una vigna al livello del mare...più ci pensava e più gli pareva strano, ‘come se la caveranno con la salsedine?’ non diceva. Proprio mentre era perso, fuggiasco dei pensieri oltre che della ‘Casa’, lo vide Alfredo, Alfredo va immaginato così: un omone che assomiglia ad un gigantesco cubo, un cubo con i baffi, più lo guardi e più ti aspetti che invece di camminare ruoti. C'è anche, chi, da sempre, cerca di contare i bottoni per riconoscere le facce. Alfredo.
Alfredo è un poeta. Poeta sconosciuto ed inconoscibile. Nel paese è noto per le sue bestemmie creative, pare che in un giorno di grazia sia riuscito ad abbinare alla divinità tutti e tre i regni: animale, vegetale e minerale, in un sol colpo. Nessuno conosce le sue poesie, le compone da ubriaco o, a volte, quando il cuore gli diventa troppo pesante. Alfredo Guarda Gabriele, Gabriele guarda Alfredo. E Alfredo ... bofonchia un’imprecazione.
